Piazza Affari poco mossa in apertura, debole Eni
Avvio lievemente positivo a Piazza Affari, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,2% a 34.430 punti. Acquisti su Stm (+4,8%) grazie ad alcune indicazioni favorevoli dei peer sul settore. Bene anche Unipol (+1,1%) e Intesa Sanpaolo (+1%) mentre arretrano Telecom Italia (-2%) e Saipem (-2%). Eni (-0,8%) ha rivisto al rialzo la guidance sull’Ebit proforma e i flussi di cassa dopo i conti del primo trimestre e ha aumentato il buyback a 1,6 miliardi di euro.
A Wall Street i conti di Tesla, diffusi ieri a mercati chiusi, hanno deluso le aspettative ma il titolo è balzato nell’after-hours in scia alla promessa di nuovi veicoli elettrici più economici.
Nei prossimi giorni l’attenzione resterà focalizzata sulle trimestrali tecnologiche, con i risultati di Meta, Alphabet e Microsoft, mentre a Piazza Affari sono previsti i dati di Moncler e Stm.
Sul fronte macroeconomico sono in programma l’Ifo tedesco, gli indici di fiducia in Italia e gli ordini di beni durevoli negli Usa. Focus anche su un discorso di Isabel Schnabel, membro della Bce. Nei prossimi giorni i riflettori saranno puntati sul Pil statunitense del primo trimestre, il Pce core di marzo e la riunione della Bank of Japan.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia leggermente a 136 punti base, con il decennale italiano al 3,88% e il Bund al 2,52%.
Tra le materie prime, il petrolio Brent supera gli 88 dollari al barile prima dei dati sulle scorte Usa e l’oro si attesta a 2.323 dollari l’oncia, mentre sul Forex il cambio euro/dollaro rimane poco sotto 1,07 e il dollaro/yen si attesta a 154,8 con la valuta giapponese verso nuovi minimi da 34 anni rispetto al biglietto verde.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo