Piazza Affari in rialzo (+1,5%), inflazione in forte calo
Chiusura positiva a Piazza Affari in una giornata a due velocità per le borse europee, con il Ftse Mib in rialzo dell’1,5% a 27.741 punti. In rimonta Amplifon (+5%), seguita da Bper (+3,7%) e Stellantis (+3,3%), che oggi ha diffuso i risultati del terzo trimestre. Le vendite hanno battuto le attese degli analisti, anche se gli scioperi pesano parzialmente sui conti. In calo invece Iveco (-1,2%), Erg (-1,1%) e Tenaris (-0,7%).
In giornata sono stati diffusi i dati dell’eurozona sul Pil del 3Q (-0,1% trimestrale) e sull’inflazione di ottobre, in calo al 2,9% con il dato core al 4,2%. In Italia, l’economia è rimasta stagnante nel terzo trimestre, mentre i prezzi al consumo hanno rallentato significativamente la propria crescita all’1,9% (dato armonizzato a/a).
Fra gli altri dati si segnala il calo dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi stilato dal Conference Boras (102,6 punti a ottobre), sui minimi da 5 mesi per via delle preoccupazioni legate ai prezzi.
Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund rimane poco mosso in area 191 bp, con il decennale italiano al 4,72%, mentre il rendimento del Treasury statunitense si attesta al 4,87%.
Tra le materie prime, petrolio poco mosso con il Brent a 86,4 dollari al barile, mentre l’oro è sceso a 1.991 dollari l’oncia e il gas a 47,9€/Mwh. Sul Forex, euro/dollaro in flessione a 1,056 mentre lo yen si indebolisce a 151,6 contro il biglietto verde, dopo la riunione della Boj che ha confermato l’orientamento accomodante e ha concesso un’oscillazione oltre l’1% dei rendimenti.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo