Piazza Affari in recupero, oggi inflazione Usa
Partenza in rialzo per i listini azionari europei, dopo le rassicurazioni del presidente americano Trump sull’economia statunitense, l’ok dell’Ucraina a una tregua di 30 giorni con la Russia e il ripristino degli aiuti americani a Kiev. A Piazza Affari, il Ftse Mib avanza dello 0,9% a 38.000 punti, con Prysmian (+3,2%), Saipem (+2,2%), Brunello Cucinelli (+2,1%) e Pirelli (+2,1%) in testa. Realizzi su Leonardo (-3,4%) all’indomani del piano.
Trump ha minimizzato i timori di recessione negli Stati Uniti e ha annunciato piani per dare prioritĂ alla deregolamentazione e alla riduzione delle tasse per le aziende che producono negli Usa.
Sul fronte dei dazi, l’Ue ha annunciato tariffe su prodotti americani per 26 miliardi di euro, mentre da oggi entrano in vigore le imposte statunitensi del 25% sui metalli canadesi, dopo il ripensamento del tycoon sul raddoppio al 50%.
Da seguire in giornata gli interventi di alcuni esponenti della Bce, tra cui la presidente Lagarde e il capoeconomista Lane, oltre ai dati Usa sull’inflazione, da monitorare in ottica Fed.
Sull’obbligazionario, spread poco mosso a 110 punti base, con il rendimento del Bund al 2,91% e il Btp al 4,01%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent resta poco sotto i 70 dollari al barile, mentre l’oro si apprezza a 2.916 dollari l’oncia.
Sul forex, il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,09 mentre il dollaro/yen si attesta a 148,4. Fra le criptovalute, il Bitcoin si mantiene sopra gli 82.000 dollari.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.