Piazza Affari in lieve rialzo in avvio
Apertura poco mossa per le borse europee, dopo i guadagni della scorsa ottava e in attesa del dato di oggi sull’inflazione dell’eurozona. A Piazza Affari, il Ftse Mib in frazionale rialzo (+0,2%) in area 29.560 punti, con acquisti prevalentemente su Mps (+2,4%), Bper (+1,8%) e Banco Bpm (+1,8%), mentre arretrano Leonardo (-%) dopo i risultati e Saipem (-%). In calendario oggi i conti di Nexi.
In giornata sono attesi i dati sui prezzi al consumo e il Pil dell’eurozona e dell’Italia, dopo i Pmi cinesi che hanno evidenziato ancora una contrazione nel manifatturiero e una crescita sotto le attese nei servizi. In Germania, le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,8% a giugno, peggio delle stime.
Nei prossimi giorni, focus soprattutto sulle trimestrali di Apple e Amazon e sui dati americani relativi al mercato del lavoro, dopo quelli di venerdì sul Pce core, in rallentamento al 4,1%, minimo dal settembre 2021.
Sul Forex, l’euro/dollaro si mantiene sopra quota 1,1 e il dollaro/yen è risalito a 142, mentre la BOJ ha annunciato un acquisto non programmato di bond a 5 e 10 anni per 300 miliardi di yen.
Tra le materie prime il petrolio (Brent) rimane sopra gli 84 dollari al barile, con il mercato sostenuto dalla domanda e dai tagli alla produzione dell’Opec+.
Lievi rialzi per i rendimenti sull’obbligazionario europeo, con lo spread Btp-Bund stabile a 161 bp e il decennale italiano al 4,13%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo