Piazza Affari guadagna terreno in avvio, in luce Saipem
Partenza positiva per le borse europee. Il Ftse Mib avanza dello 0,6% in area 38.940 punti, con Saipem (+4,1%) in vetta dopo i conti. Bene Buzzi (+1,9%), rimbalza Prysmian (+1,8%) nel giorno del Cda, in calo Stellantis (-3,7%) dopo i risultati.
Dall’agenda macro è giunto l’indice di fiducia dei consumatori tedeschi, in calo a -24,7 punti. Nel pomeriggio sono attesi i dati statunitensi sull’edilizia e le scorte petrolifere, ma l’attenzione è rivolta soprattutto alla trimestrale di Nvidia, in uscita stasera a mercati chiusi.
Focus anche sulle tensioni geopolitiche internazionali, con l’accordo tra Ucraina e Stati Uniti sulle terre rare e i possibili nuovi dazi sul rame allo studio dell’amministrazione Trump.
Venerdì verranno diffusi i primi numeri sull’inflazione di febbraio in Germania, Francia e Italia e il core Pce Usa.
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund in calo a 112 punti base con il decennale italiano al 3,58% e il benchmark tedesco al 2,46%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent scambia a 72,7 dollari al barile, mentre l’oro a 2.915 dollari l’oncia. Sul forex, l’euro/dollaro si mantiene in area 1,05 mentre il dollaro/yen viaggia a quota 149,5. Fra le criptovalute, Bitcoin a 88.300 dollari dopo il forte calo delle ultime sedute.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.