Piazza Affari debole in apertura, in controtendenza Fineco
Borse europee sotto la paritĂ in avvio, compresa Piazza Affari con il Ftse Mib in flessione dello 0,6% a 34.190 punti. Ben intonata Finecobank (+2,4%), mentre perdono terreno Amplifon (-1,5%) e Stellantis (-1,5%).
Wall Street ha chiuso in rialzo ieri dopo le parole di Jerome Powell. Il presidente della Fed ha commentato i recenti dati sull’inflazione affermando che si stanno muovendo nella giusta direzione, rafforzando così le speranze di un taglio dei tassi a settembre.
Intanto, i mercati sono sempre più convinti della vittoria di Trump alle elezioni presidenziali di novembre, dopo l’attentato fallito del weekend.
Oggi, riflettori puntati sulle vendite al dettaglio Usa, l’indice tedesco ZEW e i risultati di Morgan Stanley e Bank of America.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 127 bp con il decennale italiano al 3,72% e il benchmark tedesco al 2,45%.
Tra le materie prime, il petrolio Brent resta in area 84,3 dollari al barile, mentre l’oro rimane sopra i 2.430 dollari l’oncia.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro è stabile a 1,089 e il dollaro/yen a quota 158,5.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo