Piazza Affari apre in ribasso, oggi chiusa Wall Street
Avvio debole a Piazza Affari e per la maggior parte delle borse europee, in una seduta che vedrà Wall Street rimanere chiusa per lutto nazionale in onore dell’ex presidente Jimmy Carter. Il Ftse Mib arretra dello 0,55% a 34.915 punti, con Bper (-2,1%), Telecom Italia (-1,6%) e Stm (-1,2%) in coda. Denaro su Pirelli (+1,4%) dopo l’upgrade ad Outperform da parte di Bnp Paribas Exane (target price 6,7 euro).
In uscita stamani il bollettino economico della Bce, dopo i segnali di ripresa della produzione industriale tedesca (+1,5% mensile a novembre). In programma anche le richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa, aspettando il job report di domani. Il rapporto sul mercato del lavoro fornirà indicazioni utili in ottica Fed e tagli dei tassi, in un clima frenato dai timori per un’inflazione persistentemente elevata e per gli eventuali nuovi dazi da parte di Trump.
Sull’obbligazionario, il rendimento del decennale statunitense rimane stabile al 4,68% dopo il rialzo di ieri. Lo spread Btp-Bund si amplia a 114 punti base, con il titolo a 10 anni italiano in aumento al 3,7% e il benchmark tedesco al 2,56%.
Fra le materie prime il petrolio Brent si muove in area 76 dollari al barile, mentre il prezzo del gas TTF si riduce a 45 €/Mwh e l’oro si mantiene sopra i 2.660 dollari l’oncia.
Sul Forex, il biglietto verde continua a rafforzarsi nei confronti delle altre valute, portando il cambio euro/dollaro sotto quota 1,03 e il dollaro/yen sopra quota 158. Fra le criptovalute, il Bitcoin ritraccia in area $93.000.
Breaking news
I principali indici di Wall Street iniziano la giornata con cautela a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, alimentate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. L’inflazione negli Stati Uniti segna un aumento significativo, influenzata dall’incremento dei prezzi energetici. Il mercato azionario osserva con attenzione i dati macroeconomici, mentre il Dow Jones e l’S&P 500 mostrano movimenti contrastanti.
Le richieste di sussidio alla disoccupazione negli Stati Uniti hanno superato le previsioni, raggiungendo 215.000 unità nella settimana al 22 maggio. Questo aumento è stato maggiore del previsto, con un incremento di 5.000 unità rispetto alla settimana precedente. Anche la media delle ultime quattro settimane è cresciuta, segnando un possibile segnale di allerta per il mercato del lavoro.
L’economia americana mostra una crescita deludente nel quarto trimestre del 2025, con un PIL rivisto al ribasso. Le spese personali reali, principali motori della crescita, sono in calo rispetto alle stime precedenti. L’indice PCE, importante per monitorare l’inflazione, segna un aumento come previsto dagli analisti.
Le esportazioni di merci dell’Unione Europea hanno subito un significativo calo nel primo trimestre, con riduzioni marcate verso Stati Uniti, Turchia e Cina. Secondo Eurostat, le esportazioni complessive sono diminuite dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le importazioni sono calate del 3,3%.