Piazza Affari apre in rialzo con l’Europa
Partenza positiva per le borse europee, spinte da una combinazione di fattori. A Piazza Affari, Ftse Mib in progresso dello 0,9% in area 34.790 punti. Denaro in particolare su Stm (+2,3%), Poste Italiane (+2%) e Stellantis (+1,7%), vendite su Amplifon (-0,6%).
Il sentiment beneficia ancora dei dati moderatamente positivi sull’inflazione americana, oltre all’espansione dell’attività manifatturiera cinese (Pmi in rialzo a 51,7 punti) e all’esito delle elezioni indiane, con la conferma del leader Modi. In programma i Pmi di Italia, Spagna ed eurozona, oltre all’indice ISM statunitense.
Nel prosieguo della settimana, riflettori puntati sulla riunione della Bce di giovedì, con il primo taglio dei tassi e le nuove proiezioni economiche, oltre ai dati americani sul mercato del lavoro di venerdì.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si assesta a 129 punti base, con il decennale italiano al 3,94% e il Bund al 2,65%.
Tra le materie prime, l’oro è sceso a 2.325 dollari l’oncia mentre il petrolio Brent oscilla in area 81 dollari al barile, dopo la riunione Opec+ di domenica. Confermato fino alla fine del 2025 il tetto alla produzione, mentre i tagli volontari sono stati estesi per il terzo trimestre, ma da ottobre il cartello comincerà a reintrodurre una parte dell’output nel mercato.
Sul Forex il cambio euro/dollaro si mantiene a 1,085 e il dollaro/yen rimane stabile a quota 157,2.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo