Piazza Affari apre in rialzo con l’Europa, oggi job report Usa
Avvio sopra la paritĂ per le borse europee, nel giorno dei dati americani sul mercato del lavoro. A Piazza Affari, Ftse Mib in progresso dello 0,4% in area 33.870 punti, con Interpump (+1,2%) e Brunello Cucinelli (+1%) tra le migliori mentre arretrano Iveco Group (-1,2%) e Terna (-0,7%).
Focus di giornata sul job report in uscita alle 14:30 ore italiane, da cui si prevedono 240.000 nuovi occupati nel settore non agricolo e un tasso di disoccupazione stabile al 3,8%. In programma anche l’indice Ism Servizi e i numeri sulla disoccupazione in Italia e nella zona euro.
In settimana la Fed ha confermato i tassi e ha escluso altri aumenti, ma ha chiarito che in mancanza di progressi sull’inflazione il costo del denaro verrà mantenuto su livelli restrittivi.
Apple ha registrato un rialzo del 7% nel mercato after hours, grazie soprattutto all’annuncio di un piano di buyback da 110 miliardi di dollari, il più grande della sua storia, e alle previsioni di crescita nel trimestre in corso. I risultati del secondo trimestre fiscale hanno battuto le modeste attese in termini di ricavi e utili, anche se le vendite di iPhone hanno subito una flessione del 10%.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce leggermente a 130 punti base, con il decennale italiano al 3,83% e il Bund al 2,53%, aspettando stasera il giudizio di Fitch sul rating dell’Italia (attualmente a “BBB” con outlook stabile).
Tra le materie prime, il petrolio Brent si muove intoro a 84 dollari al barile mentre l’oro si mantiene in area 2.300 dollari l’oncia.
Sul Forex il cambio euro/dollaro scambia poco sopra quota 1,07 e il dollaro/yen si è ridimensionato a 153,3. La valuta giapponese si è allontanata dai minimi degli ultimi 34 anni rispetto al biglietto verde, dopo il sospetto intervento delle autorità giapponesi per sostenere la valuta locale.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo