Piazza Affari apre in calo, trimestrali Ftse Mib sotto la lente
Apertura in calo per le borse europee, con focus sulla trimestrale di Nvidia e su Trump. A Piazza Affari, il Ftse Mib arretra dell’1,4% a 38.665 punti, con Pirelli (+2,4%) in vetta dopo i conti e la conferma dei target mentre Ferrari (-6,9%) sconta l’operazione di cessione del 4% da parte di Exor. Crolla Prysmian (-7,3%) dopo i risultati e la guidance conservativa. In calo Eni (-1,2%) dopo i conti sotto le attese e in attesa dell’aggiornamento degli obiettivi strategici nel pomeriggio.
I risultati di Nvidia, seppur solidi, non hanno impressionato mentre il presidente statunitense ha annunciato nuovi dazi del 25% contro l’Ue. Dall’agenda macro sono giunti i dati preliminari sull’inflazione spagnola di febbraio, in linea con le attese (dato armonizzato stabile al 2,9% annuo). In programma oggi gli indici di fiducia italiani ed europei, le vendite industriali del Belpaese e i verbali dell’ultimo incontro della Bce. Dagli Usa arrivano i numeri sul Pil (seconda lettura del 4Q), ordini di beni durevoli, richieste di sussidi di disoccupazione e vendite di abitazioni in corso.
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund stabile a 112 punti base con il decennale italiano al 3,55% e il benchmark tedesco al 2,43%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent scambia a 72,4 dollari al barile, mentre l’oro scivola a 2.885 dollari l’oncia. Sul forex, l’euro/dollaro si mantiene in area 1,048 mentre il dollaro/yen viaggia a quota 149,2. Fra le criptovalute, Bitcoin ancora in calo a 86.100 dollari.
Breaking news
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilitĂ del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.