Philips: utili in caduta libera, pesano costi di ristrutturazione
In caduta libera gli utili del gruppo olandese dell’elettronica Philips che, nel primo trimestre del 2018, ha visto diminuire i suoi profitti netti del 27%, a 94 milioni di euro, dai 128 milioni dell’anno precedente. Il gruppo, in una nota, spiega questa flessione con “un aumento dei costi di ristrutturazione e acquisizione, nonche’ con un aumento del costo del debito”. Il fatturato è diminuito del 2% su base annua a 3,9 miliardi di euro.
Nei primi tre mesi dell’anno, il margine operativo lordo (ebitda) è stato pari all’8,7% rispetto al 7,4% nello stesso periodo del 2017. Per il 2018 Philips ribadisce il suo obiettivo di aumentare le vendite dal 4 al 6% tra il 2017 e il 2020, nonche’ la stima di un miglioramento medio annuo del 100% dell’ebitda a parità di perimetro.
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Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.
La nota: “FMA si conferma tra gli investimenti strategici e finanziari di maggior valore per il gruppo SG Company”
L’ammontare complessivo del collocamento è pari a circa 35 milioni di euro (inclusivo dell’eventuale integrale esercizio dell’opzione greenshoe in aumento di capitale per circa 3,2 milioni euro), con una domanda complessiva pari a circa 3 volte l’offerta