Petrolio sull’ottovolante, incidono dati su scorte e produzione Usa

17 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Sessione sull’ottovolante per i prezzi del petrolio che registrano un calo -1% circa – sia nel caso del contratto WTI scambiato a New York che in quello del Brent – per poi ridurre le perdite, dopo i dati sulle scorte arrivati dall’Agenzia americana EIA.

L’Agenzia per l’informazione sull’Energia ha reso noto che, nella settimana terminata lo scorso 12 agosto, le scorte domestiche di petrolio crude sono scese di ben 2,5 milioni di barili, ben oltre la flessione di 200.000 barili attesa dagli analisti intervistati da S&P Global Platts. Stando ad alcune fonti, inoltre, l’API ha comunicato nella tarda serata di martedì un calo delle scorte di 1 milioni di barili.

Stando ai dati dell’EIA, le scorte di benzina sono scese di 2,7 milioni di barili, a fronte di un rialzo delle scorte di distillati di 1,9 milioni di barili.

Al momento le quotazioni del contratto WTI scambiato a New York e con scadenza a settembre cedono -0,56% a $46,32. Prima dei dati, i prezzi erano scivolati fino a $45,93 al barile. Il Brent sale +0,18%, a $49,32 al barile.

D’altronde, sempre oggi è stato reso noto che la produzione di petrolio Usa è salita al ritmo più alto dal maggio del 2015.