Petrolio frena dopo aumento inatteso scorte
Seduta in calo per le quotazioni del Brent che scendono sotto i 74 dollari il barile, sotto la pressione dell’inattesa crescita delle scorte di greggio Usa e della maggiore produzione Opec, quali nuovi elementi di una più ampia offerta. La scadenza settembre del greggio leggero Usa cede 71 cent (-1,03%) a quota 68,05 dollari. Secondo i dati dell’American Petroleum Institute pubblicati ieri le scorte di greggio sono aumentate di 5,6 milioni di barili la scorsa settimana, spiazzando le attese degli analisti che prevedevano una calo di 2,8 milioni.
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Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale