Petrolio, da Exxon maggiore taglio alle riserve di idrocarburi della sua storia

23 Febbraio 2017, di Daniele Chicca

Il taglio alle riserve di oro nero maggiore della storia del gruppo. Lo ha annunciato Exxon Mobil, citando la crisi persistente dei mercati del gas naturale e del petrolio, che ha ridotto il valore di 16 miliardi di dollari di investimenti petroliferi e altri asset nordamericani del colosso energetico Usa.

Una somma equivalente a circa 3,3 miliardi di barili di greggio non utilizzato è stata rimossa dalle cosiddette riserve “accertate”, ovvero quella categoria di risorse di idrocarburi che hanno oltre il 90% di possibilità di essere effettivamente prodotte. La revisione si è resa necessaria una volta che, presi in considerazione i bassi prezzi del greggio, è stato giudicato matematicamente impossibile ottenere un risultato redditizio da qui ai prossimi cinque anni nei giacimenti in questione.

La riduzione del 19% delle riserve di idrocarburi è la piu’ importante da quando nel 1999 ha preso vita il colosso del petrolio che conosciamo oggi, nato dalla fusione tra le due aziende Exxon e Mobil. Exxon Mobil è il secondo titolo a maggiore capitalizzazione quotato alla Borsa Usa dopo Apple. Nel preborsa americano le azioni Exxon guadagnano quasi mezzo punto percentuale a 81,29 dollari dopo che ieri hanno perso l’1,19% a 80,93 dollari, performance condizionata dal calo delle quotazioni del petrolio.