Petrolio accelera al rialzo (+1%) grazie alle parole di Putin
NEW YORK (WSI) – Giornata di acquisti per il petrolio che accelera al rialzo: il contratto a novembre segna al Nymex un +0,9% a 50,27 dollari al barile: da Istanbul, il presidente russo Vladimir Putin ha detto di essere pronto a unirsi agli sforzi per porre un tetto e persino ridurre la produzione petrolifera.
“Sosteniamo la recente iniziativa dell’OPEC per fissare i limiti di produzione – ha detto Putin – e speriamo che questa idea sia inclusa in accordi specifici nel corso della riunione, nel mese di novembre, in modo da dare così un segnale positivo ai mercati e agli investitori”.
Il 28 settembre scorso in Algeria l’Opec – di cui la Russia non fa parte – raggiunse un’intesa di principio che prevede il taglio (il primo in otto anni) della produzione. Se ne discutera’ il 30 novembre a Vienna, dove il cartello si riunira’ in modo formale.
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Le borse asiatiche hanno subito un significativo calo, con Seul in ribasso del 10% e Tokyo che segna una perdita del 3,6%, influenzate dalla flessione del settore tecnologico a Wall Street. Le preoccupazioni sulle valutazioni elevate dell’intelligenza artificiale hanno pesato sui mercati.
I consigli di amministrazione della banca senese, di Mediobanca Premier e di Wise Dialog Bank (Widiba) hanno approvato all’unanimità i progetti di scissione mediante scorporo di Mps a favore di Mediobanca Premier e di scissione parziale di Mediobanca Premier a favore di Widiba
L’amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, illustrerà oggi ad analisti e nvestitori il Piano Strategico del Gruppo “Lead. Innovate. In a changing world”, approvato dal cda presieduto da Paolo Ciocca
Le azioni globali hanno subito un calo significativo mentre gli investitori si allontanano dai titoli tecnologici di successo di quest’anno, in attesa di sviluppi nei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran.