Petroliera affondata: si allarga la chiazza nera, disastro ambientale
L’incidente della settimana scorsa a una petroliera iraniana al largo della costa orientale della Cina, come nelle peggiori previsioni, si sta trasformando in un disastro ambientale.
Lo sversamento di greggio dalla nave cisterna iraniana affondata è più che triplicato di quantità in meno di quattro giorni, dopo che la nave ha preso fuoco ed è poi colata a picco a circa 300 chilometri ad est di Shanghai.
Le autorità hanno individuato tre chiazze di petrolio con una superficie totale di 332 chilometri quadrati, rispetto ai 101 chilometri quadrati segnalati mercoledì.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione
Petrolio fiacco in avvio di giornata. Nonostante via siano pochi segnali di progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, il mercato petrolifero continua a essere influenzato dalle aspettative di un accordo imminente
I principali dati macro in uscita oggi, venerdì 5 giugno 2026