Pensionati in fuga: tutti i numeri dell’esodo
ROMA (WSI) – Circa 373.265, da ripartire tra cittadini italiani (l’82,6%) e stranieri (il 17,4%) e 160 diversi Paesi coinvolti per un importo complessivo pari a 1.057.428.584 euro. Questi i numeri delle prestazioni pensionistiche liquidate all’estero nel 2016 secondo il Quinto Rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale italiano a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali.
La maggior parte dei pagamenti di pensioni, dice il rapporto, avviene in Ue, seguita da America Settentrionale, Oceania e America Meridionale. I fattori che spingono i pensionati in fuga? Il costo della vita e i possibili vantaggi fiscali.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.