Panama Papers: come le società offshore impoveriscono l’Africa
Dopo i Panama Papers una nuova inchiesta internazionale condotta dal consorzio Icij basata sulle carte dello studio legale Mossack Fonseca è pronta a smascherare come le società offshore divengono utili a sottrarre risorse al continente africano.
L’inchiesta, battezzata PanamAfrica, mostra come i titolari di queste società possono “sfruttare materie prime e risorse naturali in ben 44 dei 54 Stati africani, soprattutto petrolio, gas, oro, diamanti e altri metalli preziosi”, scrive l’Espresso, che ha collaborato alle ricerche.
Fra i vari filoni del lavoro che verrà, anche in questo caso, pubblicato a puntate, ci sono vari retroscena come quello sul denaro dei safari dirottato all’estero senza ricadute positive sulla popolazione locale. Oppure quelle società offshore dei faccendieri che “hanno ottenuto da ministri corrotti le licenze per sfruttare i giacimenti di gas e petrolio in Algeria o le miniere della Repubblica Democratica del Congo”.
Breaking news
Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo
Boeing, in collaborazione con Rolls-Royce e Lufthansa, avvia i test sul Next Generation Inlet nel Montana per migliorare l’efficienza del Boeing 787 Dreamliner riducendo il rumore e il consumo di carburante.
Generali ha annunciato il lancio del “Programma per la Sovranità Europea”, un’iniziativa strategica finalizzata a sostenere la resilienza economica, l’autonomia industriale e la competitività delle piccole e medie imprese in Europa