Panama Papers: come le società offshore impoveriscono l’Africa

25 Luglio 2016, di Alberto Battaglia

Dopo i Panama Papers una nuova inchiesta internazionale condotta dal consorzio Icij basata sulle carte dello studio legale Mossack Fonseca è pronta a smascherare come le società offshore divengono utili a sottrarre risorse al continente africano.

L’inchiesta, battezzata PanamAfrica, mostra come i titolari di queste società possono “sfruttare materie prime e risorse naturali in ben 44 dei 54 Stati africani, soprattutto petrolio, gas, oro, diamanti e altri metalli preziosi”, scrive l’Espresso, che ha collaborato alle ricerche.

Fra i vari filoni del lavoro che verrà, anche in questo caso, pubblicato a puntate, ci sono vari retroscena come quello sul denaro dei safari dirottato all’estero senza ricadute positive sulla popolazione locale. Oppure quelle società offshore dei faccendieri che “hanno ottenuto da ministri corrotti le licenze per sfruttare i giacimenti di gas e petrolio in Algeria o le miniere della Repubblica Democratica del Congo”.