Breaking News pagina 87
Petrolio sotto i fari in vista del nuovo round di colloqui tra Usa e Iran previsti per questa settimana
Paolo DellachĂ , ceo di Industrie De Nora, commenta: “Questo accordo segna una tappa fondamentale nell’espansione della presenza di De Nora nel settore del litio, un mercato in forte crescita e sempre piĂą centrale per la transizione energetica globale”.
Uno spunto dal discorso di Christine Lagarde, durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco dal titolo “Preparing for geoeconomic fragmentation”
Mercato cinese e Wall Street oggi chiusi
Per Eni “importante scoperta ad olio nel pozzo esplorativo Algaita-01 nel blocco 15/06”, nell’offshore dell’Angola
Wall Street apre debole, dopo la chiusura in negativo di ieri. All’avvio delle contrattazioni odierne il Dow Jones perde lo 0,12% a 49.420,09 punti, il Nasdaq cede lo 0,15% a 22.570,82 punti e lo S&P 500 sale dello 0,02% a 6.835,20 punti.
Il Bureau of Labour Statistics ha rivelato un rallentamento dell’inflazione negli Stati Uniti per gennaio, con un aumento dei prezzi al consumo dello 0,2% mensile, inferiore alle attese. Su base annua, l’inflazione è cresciuta del 2,4%, meno del previsto. L’indice core, escludendo cibo ed energia, è aumentato dello 0,3% mensile, confermando le stime di mercato.
Riccardo Preve, noto imprenditore e membro del CdA di Banca Ifis, ha incrementato la sua partecipazione nel capitale dell’istituto con l’acquisto di ulteriori azioni. Queste operazioni, effettuate sia personalmente che attraverso la sua azienda Preve Costruzioni, evidenziano un investimento complessivo di circa 943 mila euro. Con un’esperienza consolidata nei settori finanziario ed edile, Preve continua a influenzare il panorama economico italiano.
L’Ufficio statistico europeo EUROSTAT ha confermato che la crescita del PIL nella Zona Euro è stata dell’1,3% nel quarto trimestre del 2025, in linea con le stime preliminari. Questo risultato riflette una variazione trimestrale dello 0,3%, identica a quella del trimestre precedente. Anche l’intera Unione Europea ha registrato un incremento del PIL dello 0,3% su base congiunturale e dell’1,5% su base annua.
I mercati azionari cinesi hanno chiuso in ribasso, influenzati dalla debolezza dei listini statunitensi e del settore tecnologico. Gli indici di Shanghai, Shenzhen e Hong Kong hanno registrato perdite significative.