Padoan: il nodo non è Savona, ma insostenibilità del “contratto”
Il ministro dell’Economia uscente, Pier Carlo Padoan, ha ridotto la portata del ministero mancato a Paolo Savona, sollecitando l’attenzione sul pensiero euroscettico delle forze che l’avrebbero sostenuto a via XX settembre: Lega e M5s.
“Il dibattito vero non ha che fare con la figura di Savona, ma con la politica economica strategica fondamentale quale combinato disposto del contratto di programma, chiaramente insostenibile sulla politica di bilancio, e il fatto che esponenti della maggioranza non escludono un piano B, e cioè che di fronte alle pressioni dell’Europa si debba uscire dall’Europa. Questo è il nodo che va sciolto”, ha detto il ministro in un’intervista rilasciata su Raitré. “Il curriculum del professor Savona, che io conosco bene anche personalmente, è fuori discussione, ma non credo sia questo il punto della discussione”, ha aggiunto Padoan.
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