OUTLOOK BANCHE CENTRALI: LA GUIDA PER OGNI INVESTITORE
Di Cassa Lombarda
Eurozona: “Bce convinta a continuare e ottimista” – Draghi ha chiarito che l’inflazione tornata in territorio positivo e la ripresa economica sempre più diffusa non comporteranno cambi all’attuale politica espansiva della BCE e resta possibile un’aggiunta di stimolo se si allontanassero gli obiettivi. La BCE ha pubblicato le proiezioni di PIL sostanzialmente invariate da marzo, con ruolo minore dei consumi privati in quanto gli investimenti e il commercio estero sono visti in recupero. Crescita Pil +1,4% nel 2015, +1,9% nel 2016 e +2,0% nel 2017. Inflazione modesta nel 2015 al +0,3% e per effetto base +1,5% nel 2016 e 1,8% nel 2017. Questa settimana si aspetta una conferma della prima lettura del PIL del 1° trimestre e la produzione industriale che dovrebbe risalire.
Usa “continua forza sul lavoro” – Gli indicatori recenti del mercato del lavoro continuano a segnalare un contesto solido. Allo stesso tempo, i consumatori sono stati prudenti nei consumi di aprile non spendendo il beneficio del basso costo dell’energia e risparmiando di più. Tuttavia, grazie alla forza dell’occupazione è presumibile che la domanda si riprenda (vedi settore auto) nei prossimi mesi. I dati del mercato del lavoro di maggio aumentano la pressione sulla “colombe” della Fed. Ci sono infatti più americani disposti a lavorare, ce ne sono di più che lavorano e il loro stipendio aumenta più dell’aumento della produttività, creando i presupposti per un rialzo dei prezzi. Tutto ciò avvicina la Fed al raggiungimento dei suoi obiettivi di occupazione e stabilità dei prezzi e avvicina di conseguenza la data del probabile primo rialzo dei tassi ufficiali di cui il consensus ultimamente sta spostando continuamente l’aspettativa tra il 17/9 e il 28/10 in funzione della macro. Questa settimana le vendite al dettaglio e la fiducia dei consumatori sono attesi in ripresa e le aperture di posti di lavoro sono importanti per la valutazione dell’occupazione.
UK: “BOE rimane ferma” – Con un voto unanime la Banca Centrale ha lasciato i tassi di interesse invariati a maggio. I due potenziali “dissidenti” Weale e McCafferty potrebbero presto iniziare a votare di nuovo per un aumento di 25 punti base allo 0,75% – come hanno fatto per 5 mesi consecutivi fino a dicembre – in particolare se l’economia mostrasse chiari segni di ripresa dopo la pausa del 1° trimestre. Comunque la maggioranza dei membri del MPC è propensa a rinviare per diversi mesi, soprattutto in considerazione della forza del GBP e della prospettiva di stretta fiscale marcata che potrebbero frenare la crescita in UK. La previsione è che la BoE inizierà l’aumento dei tassi alla fine del 2015, ma è probabile un rinvio. Questa settimana la produzione industriale è attesa in decelerazione.
Cina: “lieve recupero di crescita” – Migliora il PMI servizi, ma il settore manifatturiero rimane l’anello debole dell’economia, a causa delle difficoltà congiunturali e strutturali. L’economia deve far fronte a degli aggiustamenti degli eccessi di capacità e di debito degli ultimi anni che dovranno passare attraverso lo sviluppo dei consumi interni. Dagli ultimi dati il mercato immobiliare dovrebbe essere in miglioramento, sebbene sia ancora prematuro pensare a un rilancio ormai avviato e perciò è probabile che siano ancora opportune politiche monetarie e fiscali di sostegno nei prossimi mesi. Questa settimana sono attesi bilancia commerciale, vendite al dettaglio e produzione industriale in miglioramento.
Giappone: “in attesa dell’inflazione” – Il leading economic indicator è salito in aprile, il PMI manifatturiero è appena in zona di crescita e la base monetaria cresce a velocità costante. Questa settimana la BoJ ha dichiarato che l’inflazione è temporaneamente bassa a causa del calo del prezzo del petrolio, ma la tendenza è in recupero. In tale condizioni un membro del consiglio della BoJ, Sayuri Shirai ritiene che sia improbabile un ulteriore stimolo nel breve termine. Questa settimana si attende una revisione al rialzo del PIL.
Norvegia “tendenza debole” – Pmi manifatturiero in zona di frenata cosi come la produzione manifatturiera. Questa settimana l’inflazione core di aprile è attesa in rallentamento, ma dovrebbe risalire nei prossimi mesi.
Svezia: “spazi per la Banca Centrale” – Con l’inflazione di aprile inferiore alle aspettative della Riksbank, i PMI in decelerazione e la moneta in rinforzamento, la Banca Centrale potrebbe tagliare i tassi a luglio. Questa settimana sono importanti i dati sull’inflazione in lieve ripresa.
Brasile: “la Banca Centrale alza i tassi” – La Banca Centrale ha alzato il tasso ufficiale di un altro 50bp al 13,75%. Questo per raggiungere suo target di inflazione del 4,5% entro la fine dell’anno 2016 e nonostante il rischio di aggravare la recessione economica quest’anno, dopo una contrazione del PIL nel 1 ° trimestre. Nuovi aumenti dei tassi saranno in funzione dello sviluppo del BRL e delle aspettative di inflazione (la B.C. darà a fine giugno le proiezioni per 2016 e 2017). Prossimo meeting a luglio.
India: “sostegno all’economia” – La Banca Centrale, per la terza volta dall’inizio dell’anno, ha tagliato i tassi d’interesse di altri 25 punti base al 7,25% per sostenere la crescita economica dopo che le pressioni inflazionistiche si sono ridotte. Questa settimana sono importanti i PMI in decelerazione cosi come import/export.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.