Olimpiadi: hacker rivelano i farmaci assunti dagli atleti americani

13 Settembre 2016, di Alberto Battaglia

Il gruppo di hacker Fancy Bears ha violato le informazioni dell’agenzia mondiale antidoping (Wada) rivelando le carte che dimostrano come, con giustificazioni di tipo terapeutico, numerosi atleti olimpici statunitensi abbiano ottenuto l’ok per assumere farmaci. Il gruppo, già noto per la diffusione di alcune email di Hillary Clinton, afferma che “lo sport di oggi è davvero contaminato, mentre il mondo non è a conoscenza di un ampio numero di atleti americani dopati”; questo aspetto assume una rilevanza particolare se si pensa ai fatti contestati alla Russia per la somministrazione di sostanze dopanti con la copertura dello stato.
Fra gli atleti più famosi fra quelli investiti dalle indagini degli hacker ci sono le sorelle tenniste Venus e Serena Williams e la ginnasta Simone Bile. Mentre sulla carta le sostanze che hanno assunto hanno il via libera legale, si accusano molti fra “I medagliati di Rio” di aver “regolarmente usato potenti sostanze illecite giustificate dall’esenzione terapeutica. In altre parole, hanno avuto l’autorizzazione a doparsi. Questa è un’altra prova della corruzione della Wada e del Dipartimento medico scientifico del Cio”, scrive Fancy Bears.