Tafferugli in Puglia dopo ok Consiglio di Stato a costruzione gasdotto Tap

28 Marzo 2017, di Mariangela Tessa

Tensione in provincia di Lecce dopo che ieri è arrivato ieri il via libera dal Consiglio di Stato alla realizzazione del gasdotto dell’Adriatico Tap. Sono stati così respinti gli appelli proposti dal Comune di Melendugno e dalla Regione Puglia nei confronti della sentenza del Tar sul Tap, Trans Adriatic Pipeline.

Il Consiglio di Stato“ha ritenuto che la valutazione di impatto ambientale resa dalla Commissione Via avesse approfonditamente vagliato tutte le problematiche naturalistiche e che anche la scelta dell’approdo nella porzione di costa compresa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri (all’interno del comune di Melendugno) fosse stata preceduta da una completa analisi delle possibili alternative (ben undici)”.

Sono scoppiati dei tafferugli dalla mattinata, quando le forze dell’ordine hanno rotto il cordone di circa 300 attivisti contrari alla realizzazione dell’infrastruttura e, quindi, allo spostamento degli alberi, che si erano stesi davanti all’ingresso del cantiere per impedire l’entrata dei mezzi, riferiscono fonti della pubblica sicurezza.

Anche nel primo pomeriggio ci sono state cariche della polizia contro una cinquantina di manifestanti fermi davanti al cantiere. Tra di loro, riferisce Reuters, ci sono anche alcuni sindaci dei comuni della zona. Qualcuno è stato colto da malore e sono state chiamate le ambulanze del 118, stando al resoconto di alcuni dei manifestanti presenti sul posto. I tafferugli sono durati alcuni minuti e ci sarebbero due contusi.