Ocse all’Eurozona, riduzione debito non deve sacrificare crescita
NEW YORK (WSI) – Riduzione del debito si, purché non minacci la crescita. L’indicazione arriva dall’OCSE ed e’ contenuta nnel rapporto sulla zona euro pubblicato oggi.
“Nei paesi ad alto debito, l’applicazione stretta della regola di riduzione prevista puo’ richiedere aggiustamenti di bilancio molto ampi”, ciononostante occorre assicurare che “la riduzione del debito non minaccia la ripresa dell’economia”.
L’organizzazione di Parigi si schiera decisamente a favore dell’interpretazione flessibile delle regole europee sui bilanci indicando la necessita’ di “permettere scadenze piu’ lunghe di quelle inizialmente previste per correggere i deficit pubblici eccessivi se i paesi attuano importanti riforme strutturali nella spesa e nelle politiche fiscali aumentando la crescita potenziale e la sostenibilita’ di lungo termine”.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.