L’accordo su nuova via della Seta può spingere l’export del 7,5%
Le esportazioni italiane verso i circa 70 Paesi che aderiscono alla Nuova via della seta (Belt and road initiative, B&RI) potrebbero salire del 7,5%, secondo quanto si calcola in uno studio presentato oggi allo Cnel ed elaborato dal Centro Europa ricerche.
“C’è un grande potenziale di commercio non sfruttato verso e fra i paesi che aderiscono alla B&RI. Le stime elaborate dal Cer mettono in evidenza che almeno il 7,5% di questo vuoto di esportazioni potrebbe essere colmato qualora la Nuova via della Seta portasse effettivamente a una migliore dotazione di infrastrutture. È un potenziale che anche l’Italia potrebbe sfruttare”, ha commentato il direttore della ricerca, Stefano Fantacone.
Secondo lo studio, l’adesione italiana alla Nuova via della seta permetterebbe maggiore intensità soprattutto con i Paesi aderenti geograficamente più lontani dall’Italia, fra Asia, Africa e Medio Oriente.
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