Economia al bivio, Nomura attendista sul posizioni lunghe in euro

25 Maggio 2018, di Alberto Battaglia

I dati sull’indice Pmi di maggio per l’Eurozona hanno messo in discussione la tesi secondo la quale il rallentamento della crescita nel blocco potesse essere dovuta alle condizioni atmosferiche. Sono di questo parere gli analisti di Nomura:

“Siamo riluttanti ad abbandonare i nostre posizioni lunghe in euro, in quanto  si è abbassato il pricing relativo agli aumenti di tassi Bce nel prossimo anno, mentre la retorica della Bce sembra ancora orientata verso la normalizzazione della politica monetaria. Oltre a ciò, la settimana prossima si avranno i dati di maggio sull’inflazione, che dovrebbero vedere un forte rialzo. Sui rischi italiani, la correlazione dell’euro agli spread italiani si è spostata dall’essere consistentemente negativa (cioè spread più elevati = euro più basso) ad essere più mista a partire dal 2015. Ciò è in parte dovuto alle misure della Bce che limitano i rischi di contagio in tutto il blocco, ma anche al cambiamento nel saldo delle partite correnti da neutrale a attivo, il che significa che il rimpatrio degli investitori dell’area dell’euro potrebbe inondare qualsiasi deflusso di investitori stranieri durante una crisi. Detto questo, aspetteremo la pubblicazione dell’indice dei prezzi CPI della prossima settimana prima di decidere se uscire dalle nostre posizioni lunghe in euro”.