Nomisma, meno famiglie riescono a risparmiare. Mattone in testa ai desideri
Nel 2023, il clima di fiducia delle famiglie italiane ha mostrato segnali positivi grazie all’aumento della produzione industriale e agli interventi di sostegno varati dal Governo. Tuttavia, la capacità reddituale delle famiglie rivela alcuni campanelli d’allarme, con quasi la metà dei nuclei che afferma che le disponibilità economiche sono appena sufficienti per far fronte alle spese primarie.
L’Indagine sulle famiglie 2023, presentata da Nomisma nel 16esimo rapporto sulla finanza per l’abitare, evidenzia come la perdita di potere d’acquisto si traduca in una minore quota di famiglie in grado di risparmiare (33,8% nel 2023). Questa situazione ha impatti diretti sulle tendenze legate all’abitare, tra cui l’acquisto di un’abitazione e la scelta di vivere in affitto.
Nonostante ciò, va sottolineato il grande interesse degli italiani verso la casa, con circa 3,1 milioni di famiglie intenzionate a comprare un’abitazione nei prossimi 12 mesi. Il settore immobiliare rimane quindi un elemento fondamentale per l’economia italiana e il benessere delle famiglie.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo