No a Olimpiadi, Raggi nella bufera. Di Battista: “Malagò è un coatto”
“Formalmente non è finita, ma nella sostanza quando un’amministrazione comunale fa venire meno la candidatura è chiaro che questo non è visto bene dalla comunità internazionale”. Così, intervistato da Radio Anch’Io, su Radio1, il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, commenta la decisione del sindaco di Roma, Virginia Raggi, di dire no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024.
“Oggi qualsiasi opera pubblica richiede un investimento, questa Amministrazione Comunale aveva il diritto e il dovere di supervisionare, alla Raggi abbiamo detto ‘assumiti la governance e governa il processo”.
E ancora:
“Noi siamo un ente pubblico, tutte le spese sono online, e si tratta di fondi del Governo. Dico che se qualcuno chiede, e qualcuno potrebbe chiederlo, perchè questi soldi sono stati spesi è chiaro che dovremo rimandare la domanda a chi sta bloccando una candidatura, visto che tuttora siamo ufficialmente candidati con il sostegno formale di tutti. In ogni caso, se si vuole controllare come sono stati spesi fin qui i soldi in qualsiasi momento si può fare”.
Oltre a essere stato bidonato nella giornata di ieri, Malagò incassa anche l’attacco dell’esponente del M5S Alessandro Di Battista, che si scaglia contro di lui definendolo “un coatto”. In un post pubblicato su Facebook, Di Battista scrive:
“Malagò ha detto alla Raggi: ‘Le consiglio di non presentare la mozione perché gli amministratori che firmeranno quella delibera dovranno assumersi le loro responsabilità’. Se non sapessimo che si tratta di parole di un semplice coatto potremmo quasi scambiarle per una minaccia”.
Sulla questione, un coro di critiche a Raggi arriva da diversi esponenti del mondo politico, mentre Malagò incontra il premier Matteo Renzi e parla con il sottosegretario alla presidenza Luca Lotti per almeno un’ora e mezza.
Dal canto suo Virginia Raggi celebra la riapertura di Trinità dei Monti a Piazza di Spagna, in una cerimonia con l’ad di Bulgari, Jean Christophe Babin, l’assessore alla Crescita culturale, Luca Bergamo, e il sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicci.
“E’ una giornata molto importante per la città e per le romane e i romani. Da oggi, uno dei più grandi gioielli artistici del mondo torna a essere fruibile”. Raggi prosegue affermando che “la collaborazione virtuosa tra privato e pubblico è possibile quando l’obiettivo è quello di valorizzare i beni artistici e culturali della città”.
Tornando alle Olimpiadi, non nasconde la propria delusione il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti che, a margine di un evento rispondendo ai cronisti parla di “un drammatico errore”. Zingaretti sottolinea:
“Io penso che tutto nella vita può esse rischio o una opportunità, anche camminare. È bello camminare ma se si cade ci si fa male. Le Olimpiadi potevano essere o un rischio o una grande opportunità e la differenza è come le fai. Penso che rinunciare sia stato un drammatico errore e soprattutto forse un elemento di non fiducia nei confronti di sé stessi, cioè di coloro che avrebbero dovuto gestirle”.
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