Nexta Capital Partners acquisisce 9 progetti fotovoltaici da R.Power Group
Nexta Capital Partners (NCP), un nome di spicco nel mondo dell’investimento e dello sviluppo di progetti di energia alternativa, ha recentemente ampliato il suo portafoglio con l’acquisizione di nove progetti fotovoltaici da R.Power Group. Questi progetti, con una capacità totale di picco di 26,5 MW, rappresentano un significativo passo in avanti per NCP nel settore dell’energia rinnovabile.
Ogni progetto acquisito da NCP ha una capacità singola che varia da 1 a 7,3 MW. Questi impianti saranno distribuiti in diverse regioni italiane, con una concentrazione principalmente in Sicilia ed Umbria. Questa mossa strategica non solo rafforza la presenza di NCP nel settore dell’energia rinnovabile, ma contribuisce anche alla diversificazione geografica dei suoi investimenti.
L’acquisizione si inserisce nel quadro di una strategia di sviluppo più ampia. NCP mira a posizionarsi come un attore chiave nella transizione energetica in Italia. Con un modello che copre l’intera catena del valore della produzione di energia da fonti rinnovabili, NCP ha l’ambizione di gestire ogni aspetto, dall’individuazione dei siti di impianto alla loro gestione. Questa acquisizione è un passo significativo verso la realizzazione di questo obiettivo.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play