13:54 mercoledì 15 Dicembre 2021

New York pronta a dire addio al gas nei nuovi edifici, pro e contro della scelta

Il consiglio comunale di New York si appresta a votare oggi un nuovo importante passaggio nel percorso di riduzione delle emissioni vietando l’utilizzo del gas naturale come combustibile nei nuovi edifici. Sarebbe la prima grande metropoli statunitense a farlo, seguendo le orme di diverse piccole-medie città statunitensi (la maggiore è San Josè con 1 mln di abitanti) che si stanno convertendo a forme di energia più pulite.

Se la votazione avrà esito positivo, i nuovi edifici costruiti nella città di 8,8 milioni di abitanti dovranno utilizzare l’elettricità per riscaldarsi e cucinare. La legge si applicherebbe ai nuovi edifici sotto i sette piani alla fine del 2023 e quelli sopra i sette piani nel 2027.

Nel breve impatto limitato

Una decisione con poco impatto effettivo a livello ambientale nel breve in quanto i numerosi edifici più vecchi non saranno interessati e le nuove strutture utilizzerebbero comunque l’elettricità generata con combustibili fossili. Secondo i dati federali sull’energia, più del 40% dell’energia generata nello Stato di New York proviene da combustibili fossili, con un altro 29% dall’energia nucleare e il 22% dall’energia idroelettrica.

A lungo termine però la svolta sarà considerevole considerando che lo Stato di NY prevede di smettere di utilizzare combustibili fossili per generare energia.

Una transizione che non sarà senza costi per i residenti. Infatti, potrebbe significare un prezzo più alto per il riscaldamento degli edifici che utilizzano l’elettricità rispetto a quelli che fanno affidamento sul gas naturale. Addirittura, stando a quanto riporta l’agenzia Reuters, una famiglia media nel nordest degli Stati Uniti quest’anno pagherà $ 1.538 per riscaldare la propria casa con l’elettricità, rispetto al gas naturale a circa $ 865.

Lo Stato di New York ha approvato nel 2019 una legge che richiede che tutta l’elettricità provenga da fonti di energia pulite e prive di carbonio come le rinnovabili e il nucleare entro il 2040. La combustione di combustibili per il riscaldamento degli ambienti e dell’acqua negli edifici rappresenta quasi il 40% delle emissioni totali di gas serra della città (dati RMI).

Intanto in Europa…

Sull’altra sponda dell’Atlantico, in Europa, continua intanto lo shock dei prezzi energetici (ieri altro +10,5% del prezzo del gas TTF) complice la carenza di gas naturale che ha portato i prezzi è schizzare a livelli record comportando forti rincari delle bollette. L’Unione Europea sta valutando l’opzione di etichettare le centrali elettriche a gas come un investimento verde negli sforzi per raggiungere gli obiettivi climatici.

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