Nel futuro di Enel sempre più rinnovabili, rivisti al rialzo target redditività

20 Novembre 2018, di Mariangela Tessa

Enel rivede verso l’alto i target di redditività e porta l’obiettivo di Ebitda a 17,4 miliardi nel 2019 e 18, 5 miliardi nel 2020 a fronte dei 16 miliardi attesi a fine 2018. L’utile dovrebbe attestarsi nello stesso periodo a 5 miliardi, per toccare 5,6 miliardi nel 2021.

E’ quanto emerge dal nuovo piano industriale 2019-2021 presentato oggi a Milano, che prevede 27,5 miliardi di investimenti nel periodo, con un aumento del 12% sul piano precedente.

Su un totale pari a circa 16,5 miliardi di investimenti complessivi in asset development, circa 10,6 miliardi di euro verranno investiti in rinnovabili, ancora una volta motore della crescita del gruppo, che rafforzerà il focus su Italia, Spagna, Cile e Brasile.

Quanto alla politica dei dividendi, si conferma un pay-out del 70% dell’utile netto ordinario di gruppo, con l’estensione, per la prima volta, di un dividendo minimo per azione per l’intero periodo, in crescita di anno in anno.

Enel prevede di corrispondere, sui risultati dell’esercizio 2019, il maggiore fra: un dividendo per azione basato sul pay-out del 70% e un dividendo minimo per azione di 0,32 euro. Per il 2020 il dividendo minimo è fissato a 0,34 euro e per il 2021 a 0,36 euro. Per il 2018 il dividendo già annunciato è pari a 0,28 euro