Navalny, tracce di Novichok nella sua camera d’albergo

17 Settembre 2020, di Alberto Battaglia

L’agente nervino usato per avvelenare il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny è stato rilevato su una bottiglia d’acqua vuota dalla sua camera d’albergo nella città siberiana di Tomsk: ciò potrebbe suggerire che l’avvelenamento si avvenuto prima del suo arrivo in aeroporto: è quanto ha affermato l’entourage dello stesso Navalny. Analisi condotte in Germania, Francia e Svezia hanno stabilito che il blogger russo è stato avvelenato da un agente nervino noto come Novichok, una sostanza sviluppata dall’esercito sovietico. La Russia finora ha negato la possibilità che si sia verificato un avvelenamento ai danni dell’oppositore del presidente Putin.