Nato, Stoltenberg smentisce Trump: spese difesa al 2, non 4% del Pil

12 Luglio 2018, di Alberto Battaglia

Il vertice Nato ha lasciato molta confusione e poche delle certezze che il presidente Usa, Donald Trump, avrebbe voluto portare a casa. Sugli incrementi delle spese militari degli alleati, infatti, le versioni del presidente Usa e quelle degli alleati restano divergenti. Trump, infatti, aveva dichiarato che un innalzamento della quota di Pil da destinare alla difesa era stata concordata, dal 2 al 4%. Ma è lo stesso segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg a smentirlo sulla Cnn:

“Abbiamo un impegno a spendere il 2% [del Pil]. La cosa importante ora è che dobbiamo investire di più. E la cosa buona è che, proprio a causa di questo messaggio molto chiaro [lanciato dal] presidente Trump in questo incontro, penso che gli alleati ne comprendano la necessità”.

Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha riaffermato che gli accordi restano gli stessi di quattro anni fa, ovvero di una quota del budget destinata alla difesa del 2 e non del 4%:

“Tutti hanno accettato di aumentare le spese, come concordato nel 2014, e tutti hanno accettato di rispettare gli impegni presi. Abbiamo ribadito una strategia di bilancio credibile che soddisfa i nostri bisogni”.