Nato, inaugurato scudo missilistico in Europa dell’Est. Mosca insorge
Lo scudo missilistico della Nato, costruito in Romania, costato 800 milioni di dollari e pensato per proteggere l’Europa dell’Est da possibili attacchi dall’area mediorientale, è operativo ed è stato inaugurato dal segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stolenberg e dal vice segretario della Difesa statunitense, Robert Work. Lo scudo ha destato le critiche della Russia, che ritiene il nuovo dispositivo una possibile minaccia al Paese.
“La questione non è se risponderemo o meno. Stiamo già adottando misure per garantire il necessario livello di sicurezza per la Russia”, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Stoltenberg ha, però, rassicurato: “Il sistema anti missile europeo della Nato non può abbattere missili intercontinentali russi prima di tutto per ragioni di fisica e di geografia”.
Lo scudo è pensato innanzitutto come protezione da eventuali attacchi da parte dell’Iran, nonostante la recente distensione delle relazioni internazionali; Teheran, peraltro, è alleata della Russia nello scacchiere mediorientale, a sostegno del presidente siriano Bashar al-Assad.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.