Nagel (Bce): tassi al livello neutrale nella prima metà del 2025
Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo della Bce, prevede che i tassi di interesse nell’area euro raggiungeranno un livello che non limiterà più l’attività economica nella prima metà del prossimo anno, in quanto l’inflazione è “ben sotto controllo”.
“Possiamo certamente abbassare ulteriormente i tassi di interesse,” ha dichiarato il governatore della banca centrale tedesca in un’intervista rilasciata al magazine tedesco Focus. “Nella prima metà del 2025, potremmo raggiungere un livello ‘neutrale’ senza rischiare un aumento dell’inflazione”.
“Ora abbiamo l’aumento dei prezzi sotto controllo,” ha detto Nagel. Sebbene l’inflazione di fondo rimanga intorno al 2,7%, “continuerà a diminuire,” ha affermato. “Stiamo anche assistendo a una moderazione degli accordi salariali. La pressione sui salari si sta allentando in tutta l’area valutaria.”
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play