Mutui subprime: RBS versa $5,5 miliardi per risarcire clienti truffati in Usa
Royal Bank of Scotland (RBS) è solo l’ultima banca in ordine di tempo ad aver accettato di versare una somma elevata per risarcire i clienti che sono stati portati a comprare titoli legati ai mutui immobiliari durante e prima la grande crisi finanziaria del 2007-2009.
RBS pagherà alle autorità americane 5,5 miliardi di dollari (4,8 miliardi di euro circa) per chiudere uno dei due principali contenziosi in corso negli Stati Uniti che fanno riferimento alle accuse di aver truffato la clientela. Il closing delle procedure è anche condizionale alla vendita della quota che lo Stato britannico ha tuttora in RBS, banca che ha salvato tramite la nazionalizzazione proprio durante la crisi dei mutui subprime di 10-8 anni fa.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.