Moscovici frena Padoan: “Spese sisma fuori da trattativa”

27 Gennaio 2017, di Alessandra Caparello

BRUXELLES (WSI) – Le spese per il terremoto non entrano nel negoziato tra Commissione e Italia in merito alla richiesta Ue di misure aggiuntive per 3,4 miliardi nel 2017 al fine di evitare che si apra una procedura di infrazione per deficit eccessivo per l’Italia.

A dirlo il commissario agli affari economici Pierre Moscovici all’Eurogruppo secondo cui tali spese sono in parte strutturali.

“L’Italia ha già beneficiato di flessibilità sui conti pubblici per investimenti, riforme strutturali e rifugiati, dato che è un Paese in prima linea su questo, e per i terremoti: è chiaro che tutto questo è già integrato nella discussione con l’Italia. L’emergenza terremoto è già presa in considerazione da Bruxelles e non è nella discussione dei rilievi avanzati con la recente lettera (…) ci sono elementi una tantum (le spese legate alla stretta emergenza, ndr), ed elementi strutturali nella misura in cui deve essere fatta prevenzione con l’obiettivo di limitare i danni dei terremoti, qui non c’è nulla di nuovo e non ha senso speculare”.

In merito ai conti pubblici Pierre Moscovici si attende una risposta chiara a e precisa alla lettera inviata a Roma e il ministro Padoan rassicura che la risposta arriverà in tempi brevi, ossia il 1° febbraio.