Moody’s: stress liquidità per società europee in aumento
L’Emea Liquidity Stress Index pubblicato dall’agenzia di rating Moody’s ha visto crescere al 23% la quota di società europee il cui rating, a marzo, è “Junk” (“spazzatura”); dato che in un anno è più che raddoppiato, dall’11%. In particolare sono le società del settore energetico, legato ai prezzi di gas, petrolio a faticare di più; i livelli di stress potrebbero crescere ancora durante l’anno se le aziende ad alto rischio incontreranno difficoltà a raccogliere fondi attraverso l’emissione di obbligazioni.
Secondo Tobias Wagner, vice presidente e senior analyst di Moody’s, i problemi di liquidità potrebbero interessare anche altri settori dell’economia. Alessandro Roccati, senior vice president della stessa Moody’s, però sottolinea che “L’esposizione a gas e petrolio delle grosse banche europee è moderata”.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.