Moody’s abbassa outlook su sistema creditizio globale da stabile a negativo
“In Italia l’avanzata dei partiti populisti su ambo i lati dello spettro politico ha distratto i policymakers dall’attuare le riforme necessarie per risolvere gli impedimenti di lungo periodo alla crescita”.
Così si legge in un rapporto pubblicato questa mattina da Moody’s sui profili di credito dei bond sovrani a livello globale, in cui l’agenzia di rating ha comunicato di aver abbassato da stabile a negativo il giudizio sull’outlook sul merito creditizio globale per il 2020, cosa che riflette “le aspettative sulle condizioni che determineranno l’andamento del debito sovrano nei prossimi 12-18 mesi”.
“Il contesto geopolitico sta esacerbando il graduale rallentamento dei trend di crescita del Pil, aggravando i colli di bottiglia strutturali di lungo periodo e aumentando i rischi di shock economici o finanziari”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.