Moda: la celebre suola rossa delle scarpe Loubutin non è un marchio
PARIGI (WSI) – Sogno proibito di milioni di donne, le scarpe Louboutin dalla celebre suola rossa non saranno più un marchio.
La Corte di giustizia europea ha stabilito che il marchio che aveva registrato la casa di moda “nel colore rosso (Pantone 18-1663TP) applicato alla suola di una scarpa”, non può essere definito tale.
“Non risulta che un colore in sé, senza delimitazione nello spazio, possa costituire una forma né che un marchio possa essere mirato a tutelare solo l’applicazione di un colore su una parte specifica del prodotto. Per di più, il rosso in questione non è nemmeno originale o unico, al contrario, è un colore industriale precisato mediante un codice d’identificazione riconosciuto a livello internazionale”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.