12:35 mercoledì 24 Febbraio 2021

Mirabaud AM: un ritorno dell’inflazione non influenzerà la politica accomodante della FED

Il rimbalzo evidenziato nei dati di gennaio sulla spesa al consumo è incoraggiante e suggerisce che la domanda interna si sta riprendendo con vigore– dopo i dati più deboli alla fine dello scorso anno, quando l’impatto delle misure di stimolo stava diminuendo per la diffusione più aggressiva del virus, scoraggiando la spesa. È importante notare come le vendite di prodotti di consumo discrezionali – tra cui l’elettronica e gli articoli sportivi – sono state più positive dei consumi di base. Per quanto riguarda l’inflazione, afferma Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud Asset Management, uno dei principali risultati emerso dai dati economici di questa settimana è l’aumento delle pressioni sui prezzi, come dimostrato dall’incremento dei prezzi dei fattori produttivi segnalato dalle indagini PMI. Questo suggerisce che i prossimi dati evidenzieranno probabilmente un aumento dell’inflazione, mentre la Fed manterrà una politica accomodante – confermata peraltro anche dagli ultimi verbali del FOMC

Breaking news

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Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.

26/06 · 14:50
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Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.

26/06 · 11:21
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Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.

26/06 · 09:38
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La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.

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