Minute Bce: incertezza su prospettive inflazione e tassi
Secondo quanto emerso dalle minute della Bce, le prospettive in merito all’inflazione rimangono molto incerte e questo rende difficile prevedere l’orientamento futuro dei tassi di interesse.
I verbali confermano l’approccio dipendente dai dati, riunione per riunione, in un ambiente incerto.
Le opinioni dei diversi ufficiali restano divergenti. Alcuni ritengono che potrebbe essere necessario un ulteriore aumento dei tassi di interesse il mese prossimo, in assenza di “prove convincenti che l’effetto del progressivo inasprimento sia abbastanza forte”.
Per altri, invece, “è molto probabile che le previsioni di settembre della Bce rivedranno il percorso inflazionistico sufficientemente verso il basso, al 2%, senza la necessità di un altro aumento a settembre”.
I responsabili di politica monetaria si riuniranno tra due settimane per decidere se il recente rallentamento dell’attività economica giustifichi una pausa nel ciclo restrittivo, o se le persistenti pressioni inflazionistiche richiedano un altri intervento. I dati di oggi hanno mostrato che l’inflazione headline nell’area euro è rimasta stabile al 5,3% in agosto, mentre l’indice core ha rallentato, portandosi allo stesso livello.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo