Minute BCE: confermato il piano di abbandono dello stimolo monetario
La crescita dell’eurozona rimane fiacca e i responsabili delle politiche monetarie hanno generalmente concordato che i dati erano più deboli del previsto. Questo quanto emerge dal resoconto dell’ultima riunione della BCE del 25 ottobre scorso.
La politica monetaria, dice la BCE nell’ultima riunione, rimane su un percorso costante in linea con le aspettative del mercato. Le tensioni commerciali potrebbero essere compensate dalle maggiori importazioni statunitensi. In generale gli esponenti della Banca centrale europea hanno messo in evidenza la necessità di confermare il piano di abbandono dello stimolo monetario, anche se alcuni dei consiglieri hanno rilevato crescenti rischi per l’economia.
E’ importante sottolineare che le informazioni che arrivano, se da un lato più deboli del previsto, restano nel complesso in linea con un’espansione ampia dell’economia della zona euro e con un’inflazione in graduale rialzo.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.