Milwaukee, situazione incendiaria: guerra urbana contro la polizia dopo morte afroamericano
È un’altra notte di violente proteste a Milwaukee, dove per la seconda notte consecutiva più di un centinaio di cittadini sono scesi in strada per manifestare il proprio dissenso contro le forze dell’ordine dopo la controversa uccisione di un ragazzo afroamericano armato da parte di un poliziotto.
Decine di poliziotti in tenuta antisommossa hanno fronteggiato circa 150 dimostranti che hanno bloccato un incrocio vicino al luogo in cui sabato pomeriggio é stato ucciso il 23enne Sylville Smith. Una persona é rimasta ferita in seguito a un colpo di arma da fuoco ed é stata soccorsa dalla polizia con un mezzo blindato e portata in ospedale. Eseguiti anche numerosi arresti.
Gli agenti hanno cercato di disperdere la folla, ma sono stati attaccati con sassi e bottiglie e per questo é stato necessario soccorrere la persona ferita con un veicolo blindato. Il movimento militante Black Lives Matter sta facendo sentire le proprie ragioni in strada dopo le diverse uccisioni di neri da parte della polizia in tutto il paese.
Breaking news
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora più significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.