Migranti, Ue: richieste asilo giù del 4%, ma in Italia sono cresciute del 46%
Il numero dei richiedenti asilo che hanno presentato domanda nei vari Paesi dell’Unione Europea è sceso del 4% nel 2016, mentre in Italia è cresciuto del 46%. E’ solo una delle tante discrepanze che il nostro Paese ha sperimentato nel corso della crisi dei migranti, rispetto agli altri membri Ue.
Complessivamente il numero dei richiedenti asilo, comunica Eurostat, è stato di 1,2 milioni l’anno scorso, il 28% delle domande sono state inoltrare da cittadini di origine siriana, il 15% di origine afghana e l’11% di origine irachena.
In Italia il numero delle domande ricevute, 121.185 corrisponde al 10,1% del totale su scala europea con quasi. La composizione delle nazionalità dei richiedenti asilo giunti in Italia è assai diversa dalla media europea: al primo posto, secondo i dati del ministero dell’Interno, si trova la Nigeria (solo quinta nell’Ue con il 5% delle domande totali). Confrontando i dati europei con quelli italiani emerge che oltre un nigeriano su due, fra quelli che richiedono asilo nell’Ue si rivolge all’Italia per chiedere protezione. Se si effettua lo stesso calcolo sui siriani, emerge che solo lo 0,47% di quelli che arrivano in Europa presenta la domanda d’asilo in Italia (1.590 domande “italiane” contro le 334.820 “europee”).
Il Paese che, in rapporto alla popolazione ha ricevuto più domande d’asilo è la Germania con 8.789 domande per milione d’abitanti (in Italia sono 1.998).
Breaking news
Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.