Migranti, Ue: richieste asilo giù del 4%, ma in Italia sono cresciute del 46%

17 Marzo 2017, di Alberto Battaglia

Il numero dei richiedenti asilo che hanno presentato domanda nei vari Paesi dell’Unione Europea è sceso del 4% nel 2016, mentre in Italia è cresciuto del 46%. E’ solo una delle tante discrepanze che il nostro Paese ha sperimentato nel corso della crisi dei migranti, rispetto agli altri membri Ue.
Complessivamente il numero dei richiedenti asilo, comunica Eurostat, è stato di 1,2 milioni l’anno scorso, il 28% delle domande sono state inoltrare da cittadini di origine siriana, il 15% di origine afghana e l’11% di origine irachena.
In Italia il numero delle domande ricevute, 121.185 corrisponde al 10,1% del totale su scala europea con quasi. La composizione delle nazionalità dei richiedenti asilo giunti in Italia è assai diversa dalla media europea: al primo posto, secondo i dati del ministero dell’Interno, si trova la Nigeria (solo quinta nell’Ue con il 5% delle domande totali). Confrontando i dati europei con quelli italiani emerge che oltre un nigeriano su due, fra quelli che richiedono asilo nell’Ue si rivolge all’Italia per chiedere protezione. Se si effettua lo stesso calcolo sui siriani, emerge che solo lo 0,47% di quelli che arrivano in Europa presenta la domanda d’asilo in Italia (1.590 domande “italiane” contro le 334.820 “europee”).

Il Paese che, in rapporto alla popolazione ha ricevuto più domande d’asilo è la Germania con 8.789 domande per milione d’abitanti (in Italia sono 1.998).