Migranti: “preoccupante” confine blindato dell’Austria con l’Italia

14 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

TARVISIO (WSI) – Più di una preoccupazione il confine blindato che l’Austria sta creando con l’Italia dopo il muro del Brennero. Ad affermarlo Renato Carlantoni, sindaco di Tarvisio in provincia di Udine, in seguito ad un sopralluogo nel vicino Comune di Arnoldstein da parte di una delegazione del Ministero dell’Interno di Vienna.

Sopralluogo per verificare la possibilità di creare in alcuni stabili un centro di identificazione ed un presidio di polizia, al confine, lungo la statale e nei pressi dell’autostrada.

“Si tratta di misure, se verranno confermate che serviranno a respingere in Italia i profughi all’ingresso, mentre ovviamente verrebbero lasciati liberi i richiedenti asilo in uscita dal paese. Per cui noi, qui a Tarvisio, dovremmo fare altrettanto”.

I dati invernali sui profughi in transito nel Brennero sono allarmanti: 1744 in uscita dall’Austria, di cui il 90% in treno.

“Solo 450 sono stati trovati nelle condizioni di essere respinti, in particolare perché provenivano dal territorio di Vienna o avevano già presentato richiesta di asilo in un altro Paese dell’Ue. Se questi sono i dati della stagione invernale, immaginarsi che cosa accadrà in quelli estivi. In ogni caso, la sospensione di Schengen sta creando che mi pare la tentazione dell’Austria, sarebbe la sconfitta dell’Europa”.