Tesoro, Zanetti: con voluntary bis ragionevole incasso 2 miliardi

13 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Il viceministro dell’Economia Enrico Zanetti, rilascia alcune dichiarazioni, interpellato a margine di un convegno dell’ordine dei commercialisti di Milano.

Nel rispondere alla domanda se si possa pensare alla possibilità di un incasso fino a 2 miliardi di euro di entrate con la voluntary bis, risponde:

“E’ ragionevole ipotizzare, in modo prudenziale, che avrà un ritorno per circa il 50% di quello che ha prodotto la prima voluntary”, che si tradusse in un incasso di circa 4 miliardi.

Zanetti annuncia l’arrivo della voluntary disclosure bis per contrastare l’evasione fiscale, affermando che si tratta “sicuramente di uno dei provvedimenti sulla rampa di lancio”.

Ancora:

“Prevediamo delle misure di natura migliorativa della lotta all’evasione sul fronte dell’Iva legate all’uso della telematica, fatture e quant’altro”. Zanetti ha fatto notare che la fatturazione elettronica “è già stata introdotta in modo obbligatorio ed è già funzionante con risultati importanti nei rapporti con il pubblico, diventerà operativa anche tra privati in un contesto di facoltatività”.

Il viceministro si esprime anche sulla banconota da 500 euro:

“Credo sia giusto ragionare sulla banconota da 500 euro che ha una utilità molto discutibile. Secondo me la banconota da 500 euro non ha alcuna ragione di esistere, ma chiaramente sono decisioni da prendere a livello sovranazionale a livello europeo”.