Mef, all’estero tre quarti dell’ultima emissione di Btp a 20 anni

9 Settembre 2020, di Alberto Battaglia

Circa 520 investitori hanno partecipato al collocamento dell’ultimo BTP a 20 anni, per una domanda complessiva pari a oltre 83 miliardi di euro. E’ quanto fa sapere il Ministero dell’Economia.

I fund manager si sono aggiudicati il 59,9% dell’emissione, mentre il 20,3% è stato sottoscritto da banche. Significativa la partecipazione degli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo, quali i fondi pensione e le assicurazioni, che hanno acquistato il 10,2%, mentre il 4,2% è stato assegnato a banche centrali e istituzioni governative. Agli hedge fund è stato allocato il 4,4% dell’ammontare complessivo, mentre le imprese non finanziarie hanno partecipato all’emissione con una quota residuale pari all’ 1%.

La distribuzione geografica del titolo è stata estremamente diversificata, con una partecipazione che ha visto il coinvolgimento di oltre 40 paesi: gli investitori esteri si sono aggiudicati oltre i tre quarti dell’emissione (il 76,9%), mentre gli investitori domestici ne hanno sottoscritto il 23,1%.

Tra gli investitori esteri, la quota più rilevante del collocamento, pari al 61,5%, è stata sottoscritta da investitori europei, provenienti in particolare da Regno Unito (25%), Germania, Austria e Svizzera (12,8%), Paesi Scandinavi (8,2%), Francia (7,3%), penisola iberica (6,6%), e altri paesi europei (1,6%).

La restante quota dell’emissione, pari al 15,4%, è stata collocata al di fuori dell’Europa, in particolare negli Stati Uniti e Canada (13,8%), mentre la quota residuale dell’1,6% è stata collocata in Asia e in Medioriente (0,8%), e presso altri paesi extraeuropei (0,8%).