Risparmi gestito, Mediobanca rileva il 69% della svizzera Ram
Mediobanca rileva il 69% di RAM Active Investments, gestore svizzero che utilizza l’intelligenza artificiale per investire.
Costituita nel 2007, con sede a Ginevra, RAM AI – si legge in una nota – è uno dei principali gestori sistematici europei ed offre un’ampia gamma di fondi alternativi con gestione equity sistematica fondamentale e fixed income discrezionale ad una vasta platea di investitori istituzionali e professionali. Al 31 Ottobre 2017, RAM AI aveva 4,9 miliardi di franchi svizzeri di attivi gestiti in 14 fondi.
A questo proposito, Alberto Nagel, ceo di Mediobanca, ha spiegato che:
“Il piano strategico approvato nel Novembre 2016 ha definito una chiara accelerazione nel nostro riposizionamento attraverso la creazione e lo sviluppo di una piattaforma di Asset Management” sottolineando inoltre che “nell’ambito di questo piano Mediobanca è fortemente impegnata nella creazione e sviluppo di un business di Alternative Asset Management, attraverso la creazione di partnership strategiche con selezionati operatori dotati di team di gestione di qualità, ottimi track record e piattaforme scalabili”.
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Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.