Mediaset ha richiesto ad Agcom di bloccare diritti di voto Vivendi
MILANO (WSI) – Blocco dei diritti di voto della partecipazione di Vivendi: questa la richiesta che secondo Il Sole 24 Ore avrebbe fatto Mediaset all’Agcom rinvenendo nella condotta di Vincent Bollorè una violazione della Legge Gasparri.
Vivendi infatti ha ottenuto il controllo di fatto di Telecom Italia, controllo per cui la partecipazione in Mediaset da parte dell’azienda del magnate bretone avrebbe precise finalità di mercato. Secondo il Biscione così facendo verrebbe violata la Legge Gasparri che vieta a chi controlla il 40% del mercato delle comunicazioni digitali – nel caso di specie Telecom- di avere quote in società controllate o collegate che abbiano revenues superiori al 10% del SIC – come nel caso di Mediaset. L’Agcom si riunirà a metà settimana e potrebbe prima convocare sia Mediaset che Vivendi.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.